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Il blog di Air Europa

24 aprile 2018

Perché soffriamo di jet lag?

Siamo sicuri che almeno una volta nella vita tu abbia provato quello che si definisce jet lag, termine usato per identificare che stiamo soffrendo una variazione di fuso orario.

La sindrome da fuso orario si produce a seguito di uno squilibrio tra nostro orario fisiologico ed il nuovo orario del paese di destinazione. Questa sindrome risulta accentuata se viaggiamo da est a ovest.

Perché si verifica il jet lag?

Il nostro orologio biologico anche conosciuto come ritmo circadiano, controlla il ritmo veglia/sonno. La luce del giorno regola il nostro orologio biologico e attraversare diversi fusi orari fa sì che i ritmi circadiani non siano più in sincronia rispetto al nuovo periodo luce/buio della località di destinazione.

Normalmente la sindrome del jet lag si manifesta in maniera netta quando abbiamo più di 5 ore di fuso orario rispetto al nostro orario abituale. Potremo notare infatti una sensazione di stanchezza improvvisa, difficoltà nel prendere sonno durante la notte nonostante la stanchezza, insonnia, difficoltà di concentrazione e sensazione di suscettibilità.

Lo avvertiamo di più viaggiando verso est o verso ovest?

Per la maggior parte di noi è più difficile viaggiare verso est che verso ovest per il semplice fatto che di notte rimaniamo svegli e durante il giorno abbiamo il desiderio di dormire. Se sei uno di quei viaggiatori che frequentano abitualmente i paesi asiatici, dove il fuso orario supera le 6 o 7 ore, avrai notato che avere una riunione a mezzogiorno può essere un’impresa titanica. L’orario abituale in cui andiamo a dormire diventa infatti l’orario in cui svegliarsi. Invece quando viaggiamo per esempio verso gli Stati Uniti o il Sud America, il cambio di orario può essere più lieve. Inoltre il nostro corpo si abitua più velocemente alla nuova zona oraria riducendo i sintomi del jet lag.

Come attenuare i sintomi del jet lag?

Ecco alcuni consigli utili da mettere in pratica prima di volare, durante il volo e all’arrivo a destinazione e che possono aiutarti a ridurre gli effetti secondari del jet lag:

  • Se la tua permanenza a destinazione dura più di due o tre giorni e viaggi verso est, cerca di andare a dormire e di svegliarti prima del solito; se viaggi invece verso ovest cerca di andare a dormire e di svegliarti più tardi del solito.
  • Quando entri in aereo, cambio l’ora del tuo orologio con l’orario locale di destinazione.
  • Evita di consumare alcool e caffeina almeno tre o quattro ore prima di andare a dormire. Entrambi hanno un effetto eccitante e ritardano il sonno.
  • Una volta giunto a destinazione evita cibi abbondanti.
  • Evita esercizi fisici intensi prima di andare a dormire. Un esercizio moderato può avere invece dei benefici.
  • Utilizza dei tappi per le orecchie che aiuteranno ad attenuare i rumori ed una mascherina per dormire che bloccherà la luce indesiderata.
  • Cerca di stare all’aria aperta in quanto la luce naturale aiuta la regolazione dell’orologio biologico.
  • Secondo gli esperti lo stress può peggiorare l’insonnia. Attiva quindi la tua modalità zen e cerca di rilassarti.
  • Il jet lag influenza ogni singola cellula del tuo corpo e persino della tua pelle. Per questa ragione aumentano le probabilità di scottature solari. Proteggiti adeguatamente applicando frequentemente una crema solare.

Hai mai sofferto di jet lag? Hai alcuni consigli utili per attenuarlo?

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