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Il blog di Air Europa

14 agosto 2018

Quello che ancora non sapevi sul poeta e scrittore Mario Benedetti

Uruguay, Montevideo, Mario Benedetti

Montevideo è sicuramente un’ottima scelta per il tuo prossimo viaggio. In questa città potrai farti trasportare dalla poesia e dalle opere narrative del celebre scrittore uruguaiano Mario Benedetti.Ti sembrerà di incontrare i suoi personaggi nei bar, nelle piazze e nei caffè della città. Molti tour della capitale uruguaiana infatti intrecciano frammenti delle sue opere a luoghi da lui frequentati durante la sua vita per far sì che il turista possa ampliare la propria conoscenza sulla letteratura di Benedetti.

Mario Benedetti nacque nel 1920 a Pasos de los Toros, nella provincia di Tacuarembò. Fu scrittore, poeta, giornalista e drammaturgo. Battezzato con il nome di Mario Orlando Hardy Hamlet Brenno Benedetti Farrugia fu da sempre un bambino ossessionato dalla lettura. I genitori gli imposero di poter leggere solo 20 pagine al giorno ma passione però prendeva il sopravvento e Mario leggeva e rileggeva le stesse 20 pagine per ore.

Lo scrittore imparò fin da bambino l’arte della dattilografia utilizzando una vecchia macchina da scrivere con la quale scriveva notizie di cronaca e dopo averne fatte delle copie le vendeva nel quartiere per puro diletto personale. Fu anche direttore universitario del Dipartimento di Letteratura Ispano Americana a Montevideo ma dovette rinunciare al suo incarico a causa dell’esilio dall’ Uruguay.

Il suo romanzo “La tregua” è stato tradotto in più di 15 lingue. La trasposizione cinematografica del libro diede vita ad un film argentino che fu candidato nel 1974 al Premio Oscar come miglior film straniero e fu il primo film argentino e sudamericano a ricevere questa candidatura. Vale anche la pena ricordare che il cantautore spagnolo Joan Manuel Serrat ha inciso il suo disco “ El sur también existe” con poesie di Mario Benedetti.

Mario partecipò inoltre al film “El lado oscuro del corazón “dove recitava i suoi versi in tedesco. La grande passione per il giornalismo lo portò a fondare e dirigere la rivista “Marginalia” e nel suo ultimo libro “Vivir adrede”, mostrò il suo lato più intimo come essere umano e come scrittore nonché il suo orientamento nei confronti della vita.

Ricordiamo altre delle sue importanti opere come “Chi di noi”, “Grazie per il fuoco “.

Il poeta morì nel 2009 all’età di 88 anni ma i suoi racconti e le sue poesie rimangono indelebili nel tempo.

Vi salutiamo con una delle sue famose citazioni “Si salutarono e in quell’addio c’era già il benvenuto”. A presto lettori! Ci vediamo a bordo!

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